CARIFE

Carife è un comune della provincia di Avellino che rientra nel comprensorio dell’antica Baronia di Vico. L’abitato si sviluppa lungo un crinale roccioso alle falde del contrafforte di Trevico, a 740 metri sul livello del mare, in posizione dominante sulla estesa valle attraversata dal fiume Ufita.

Storia

La presenza umana più antica nella zona risale al Neolitico antico (V millennio a.C.), come attesta il ritrovamento in contrada Aia di Cappitella di un villaggio capannicolo preistorico. In età storica il vasto territorio compreso fra Carife e Castelbaronia è fatto coincidere con quello dell’antica Romulea, città citata da Livio nel racconto delle operazioni belliche della terza guerra sannitica. La zona risulta essere frequentata dalla seconda metà del VI agli inizi del III secolo a.C., periodo cui si riferiscono una serie di insediamenti che ordinati in villaggi separati fra di loro costituivano l’area della città sannitica. Necropoli, dalle cui tombe provengono ricchi corredi ceramici e preziosi oggetti ornamentali, sono state esplorate nelle località Addolorata e Piano la Sala. Ville rustiche di età romana sono state intercettate in diverse località del territorio, mentre un complesso artigianale per la produzione di laterizi del I-II sec. d.C. è stato messo in luce nei pressi del campo sportivo.
Le origini del centro urbano, il cui toponimo non ha riscontro in ambiente mediterraneo, sono di epoca medievale. Il borgo appare citato per la prima volta nella seconda metà dell’XI secolo e ancora come Casale Carife viene citato in alcuni documenti della prima metà del XIV secolo, quando viene acquisito dalla famiglia Del Balzo. Agli inizi del XVI secolo il luogo figura tra le proprietà della famiglia napoletana dei Como, da cui passa nel secolo successivo ai Mirobello e infine ai Capobianco, cui rimase in possesso sino all’abolizione della feudalità (1806).



Museo Archeologico di Carife